I colori vibranti di Geraldine Sy

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Geraldine Sy è un’illustratrice che vive e lavora nelle Filippine, dove ha studiato grafica, e che si occupa principalmente di pubblicità ed editoria.

Di nuovo il mio debole per i lavori con alla base forti tratti geometrici salta fuori prepotentemente; le illustrazioni di Geraldine Sy, infatti, sembrano quasi essere composte da blocchi modulari.

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Bruno Munari tra mostre e ristampe

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Bruno Munari non ha bisogno di presentazioni; è uno dei più importanti esponenti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo.

I suoi lavori hanno dato un contributo fondamentale alla comunicazione visiva, anche grazie a tutta la grande riflessione teorica che l’artista ha sviluppato e portato avanti nel corso della sua vita, pubblicando diversi testi riguardo la didattica e lo sviluppo della creatività nell’infanzia.

Lo scopo di questo post però, più che analizzare i suoi lavori, è quello di parlare di un paio di interessanti esposizioni che lo riguardano e che sono visitabili proprio in questi giorni.

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La delicatezza di Yelena Bryksenkova

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Yelena Bryksenkova è un’artista russa, cresciuta negli Stati Uniti, che crea illustrazioni di rara poeticità e delicatezza.

Ho scoperto i suoi lavori qualche tempo fa e me ne sono innamorata perdutamente: sono decisamente dettagliati, e anche il più piccolo particolare è ripreso con estrema cura, proprio a dimostrazione di una grande importanza data ai dettagli e alle piccole cose che ci circondano, che per quanto piccole non devono necessariamente essere considerate insignificanti.

Nelle sue illustrazioni troviamo moltissime donne, interni, piccoli oggetti del quotidiano, tantissimi mezzi busti messi in posa sempre con la stessa attenzione che Bryksenkova mette nella realizzazione di quei piccoli dettagli di cui ho già parlato e che, alla fine, finiscono per fare la differenza nell’economia della composizione e per rendere inconfondibili i suoi lavori.

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Stand by – Lee Madgwick in mostra a Roma

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Inauguro il mese di aprile con questo post dedicato a un’esposizione che riguarda l’artista britannico Lee Madgwick, e che si terrà alla White Noise Gallery di Roma da questo sabato 8 fino al 31 maggio 2017.

La mostra, che si intitola Stand By, è il secondo capitolo della Trilogia del Silenzio curata da Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti; verranno presentati alcuni suoi lavori pittorici, 9 per la precisione, che hanno lo scopo di presentare quella che è la personale riflessione e interpretazione dell’artista sul concetto di silenzio.

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Hygge, illustrazione e la felicità nelle piccole cose

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Hygge è una parola danese praticamente intraducibile, che rimanda a uno stile di vita più che a un qualche concetto astratto, che i danesi portano avanti nella vita quotidiana con grande spontaneità; qualcosa che è radicato nella loro società e che ne caratterizza il modo di affrontare la vita e che è anche, a quanto pare, ricetta di felicità.

Ho cominciato a sentirne parlare un po’ di tempo fa e adesso sono felice di trovare in tantissime librerie testi che hanno proprio lo scopo di diffondere e spiegare questo approccio gentile e delicato.

Da amante della cultura nordica mi sono immediatamente procurata una copia di uno di questi libri – nello specifico Il metodo danese per vivere felici: Hygge – anche se tutto sembra essere partito da questo testo qua: The Little Book of Hygge di Meik Wiking.

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Virginia Woolf: An Illustrated Biography

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Oggi ricorre l’anniversario della morte di Virginia Woolf e mi sembrava doveroso ricordarla in qualche modo.

Non sto neanche a dirvi quanto ho amato ogni suo libro che ho letto; credo che, fra tutte le letture della mia adolescenza, siano tra quelle che mi hanno segnato di più e che hanno fornito una solida base per tutto quello che di letterario è venuto dopo.

Avendo una vera e propria fascinazione ormai, sono sempre molto reattiva nei riguardi di qualsiasi iniziativa o pubblicazione che la riguardi e nel mio girovagare ho scovato questa meravigliosa biografia illustrata –  Virginia Woolf: An Illustrated Biography – che fa parte di una serie di pubblicazioni: Library of Luminaries.

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Gipi in mostra al Museo del fumetto di Bruxelles

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Da questo 14 febbraio è possibile visitare al Musée de la bande dessinée a Bruxelles, una personale dedicata alle opere di Gipi aka Gianni Pacinotti, amatissimo fumettista italiano.

L’esposizione, curata da Melanie Andrieu e JC De La Royère, è intitolata Gipi, ou la force de l’émotion e comprende 10 opere letterarie e un lungometraggio, L’Ultimo terrestre, del 2011.

Saranno inoltre presenti numerose tavole preparatorie e altri documenti originali.

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Tom Haugomat: colori piatti e minimalismo

Torno a parlare di illustrazione e nello specifico di Tom Haugomat, giovanissimo artista francese, parigino di nascita, classe 1985.

Haugomat ha iniziato a illustrare prestissimo, decidendo di iscriversi alla scuola di arti visive Gobelin, dove oltre a perfezionarsi come illustratore si è avvicinato anche al settore dell’animazione, iniziando una collaborazione proficua con Bruno Mangyoku, altro artista d’oltralpe, lavorando insieme a lui a diversi corti animati.

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La Giornata mondiale della poesia, William Blake e Thomas Danthony

© Thomas Danthony - Lady With a Hat
© Thomas Danthony – Lady With a Hat

Oggi su Baltico Hub si fa un altro strappo alla regola: i contenuti non saranno esclusivamente visivi come da queste parti ci si era proposto di fare.

Ma si sa, non sempre le cose sono solo bianche o nere e immutabili nel tempo.

Oggi è la Giornata mondiale della poesia e perciò ho deciso di condividere qualcosa di un poeta, e non solo, che amo molto: William Blake.

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Christian Cailleaux: Jacques Prévert n’est pas un poète

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Ragazza di marzo/ ragazzo d’aprile / innamorati di maggio – Jacques Prévert 

Inizio questo post con questi versi di Jacques Prévert per tre motivi: in primo luogo perchè oggi inizia la primavera e l’incipit di Gran ballo di primavera mi sembrava appropriatissimo, poi perchè siamo a ridosso del 21 marzo – Giornata mondiale della poesia – e di nuovo Prévert torna molto comodo e, in ultimo, perchè mi offrono il pretesto per parlare di un fumetto e di un illustratore che secondo me meritano attenzione.

Il fumetto in questione è Jacques Prévert n’est pas un poète, illustrato da Christian Cailleaux e pubblicato dalla casa editrice Dupuis in questo gennaio 2017, e che parla per l’appunto di Jacques Prévert.

 

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